A me capodanno piace perché posso scegliere io come festeggiarlo. Non è una festa piena di imposizioni, cliché, coreografie pre-impostate ed obbligo morale di condividerla con date persone (solitamente i parenti, anche quelli che non vedi mai e che preferiresti continuare a non vedere).
L'anno scorso sono stata contentissima di passarlo, il capodanno, in assoluta solitudine. Ho avuto qualche difficoltà a far digerire la mia scelta a chi pensa che capodanno non sia tale se non si "festeggia" da qualche parte. E' stata festa quel capodanno, quella che volevo io. Quest'anno non lo passerò da sola, sempre per mia scelta, ma a casa con pochissime persone. E sarà anche questa festa, perché farò quello di cui ho voglia, con chi ne ho voglia. Quasi tutti almeno.
Capodanno, per me, non è la festa quale che sia (poi ho sempre detestato i veglioni) ma la promessa di un anno nuovo di zecca, pieno di possibilità ed opportunità. Così come mi piace l'autunno, che segna l'inzio di un nuovo anno lavorativo, amo anche il capodanno che è l'inizio di una nuova "data". Tra oggi e domani non cambierà effettivamente niente, ma poi nella memoria tutto quello che è avvenuto tra il primo gennaio ed il trentuno dicembre verranno archiviati nel cassetto con su scritto 2010. Stanotte inizio un cassetto nuovo, nel quale non so cosa ci finirà, ma sono curiosa di scoprirlo.
Finché riesco ad essere curiosa del futuro, so che andrà tutto bene.
venerdì 31 dicembre 2010
martedì 28 dicembre 2010
Luoghi comuni
Stamattina m'è presa voglia di raccogliere i luoghi comuni sulle persone omosessuali. Non metto commenti, giudizi, spiegazioni. Per il momento solo una raccolta, che man mano aggiornerò.
Gli omosessuali
l'omosessualità è una scelta
gli omosessuali sono sterili
le coppie omosessuali mettono in pericolo la società civile
nelle coppie omosessuali uno/a dei due fa "l'uomo" e l'altro/a la "donna"
I gay
-lavori da gay: stilista o parrucchiere o ballerino
-sono più sensibili delle persone "normali"
-sono malati di sesso e sono tutti promiscui
-hanno l'aids e non possono donare sangue
-sono diventati così dopo traumi psicologici.
-sono così perché erano i cocchi della mamma
-si vestono bene
-sono i migliori amici delle donne
-hanno voci stridule e gesticolano in modo isterico
-se lo vogliono possono guarire
-usano droga
-amano i musical, madonna, lady gaga e barbra straisand
-provano ad andare a letto con tutti gli uomini che gli capitano a tiro, etero o omo che siano
-sono pedofili
-amano il teatro/la danza/i musical
Le lesbiche:
-sono mascoline
-hanno capelli corti
-non si fanno la ceretta
-vanno sempre in palestra
-amano le macchine
-sono maschi mancati
-sono amiche dei gay
-sono tutte brutte (motivo per cui "diventano" lesbiche)
-se una lesbica scopasse con un uomo smetterebbe di essere omosessuale
-amano i gatti
Gli omosessuali
l'omosessualità è una scelta
gli omosessuali sono sterili
le coppie omosessuali mettono in pericolo la società civile
nelle coppie omosessuali uno/a dei due fa "l'uomo" e l'altro/a la "donna"
I gay
-lavori da gay: stilista o parrucchiere o ballerino
-sono più sensibili delle persone "normali"
-sono malati di sesso e sono tutti promiscui
-hanno l'aids e non possono donare sangue
-sono diventati così dopo traumi psicologici.
-sono così perché erano i cocchi della mamma
-si vestono bene
-sono i migliori amici delle donne
-hanno voci stridule e gesticolano in modo isterico
-se lo vogliono possono guarire
-usano droga
-amano i musical, madonna, lady gaga e barbra straisand
-provano ad andare a letto con tutti gli uomini che gli capitano a tiro, etero o omo che siano
-sono pedofili
-amano il teatro/la danza/i musical
Le lesbiche:
-sono mascoline
-hanno capelli corti
-non si fanno la ceretta
-vanno sempre in palestra
-amano le macchine
-sono maschi mancati
-sono amiche dei gay
-sono tutte brutte (motivo per cui "diventano" lesbiche)
-se una lesbica scopasse con un uomo smetterebbe di essere omosessuale
-amano i gatti
sabato 25 dicembre 2010
Una proposta di matrimonio decisamente particolare
Siccome è natale ed a me le feste comandate garbano pochino, ho deciso di raccontare una storia che ha più del "sanvalentinesco" che del natalizio. Poi si sa, a noi ragazze le storie romantiche piacciono sempre, e se c'è una storia romantica è questa:
Sid, fidanzato da dieci anni con Sara, ha deciso di chiederle di sposarlo in una maniera piuttosto inconsueta.
Essendo un grande fan dei muppets, ha scoperto che era possibile farsi fare i propri muppets e ne ha ordinati due, il più possibile somiglianti a lui e la sua fidanzata.
Ha creato un video con i pupazzi che sembrasse la presentazione di un qualche film.
Ha chiesto ad un cinema locale di aiutarlo e si è accordato per una visione privata.
Due amici li hanno "invitati" ad una visione di un qualche misterioso film con prevendita i cui biglietti casualmente avevano.
Quando sono arrivati nel cinema c'erano già impiegati e conoscenti dei proprietari del cinema così da non far sospettare niente.
Il filmino sarebbe stato trasmesso dopo tre trailer normali.
Durante la visione dei primi, amici e parenti della coppia sono entrati e si sono seduti dietro di loro, mooolto silenziosamente.
Il film è iniziato e lei ci ha messo un pochino a capire. Sullo schermo due pupazzi hanno illustrato la loro storia ed alla fine "lui" si è inginocchiato e le ha offerto un anello di fidanzamento, si sono accese le luci e lui ha reiterato la proposta (che lei ha accettato, credo si sarebbe sparato se no...)
Qui il video
e qui la storia raccontata da lui
http://ceaserphotography.com/blog/archives/192
Sid, fidanzato da dieci anni con Sara, ha deciso di chiederle di sposarlo in una maniera piuttosto inconsueta.
Essendo un grande fan dei muppets, ha scoperto che era possibile farsi fare i propri muppets e ne ha ordinati due, il più possibile somiglianti a lui e la sua fidanzata.
Ha creato un video con i pupazzi che sembrasse la presentazione di un qualche film.
Ha chiesto ad un cinema locale di aiutarlo e si è accordato per una visione privata.
Due amici li hanno "invitati" ad una visione di un qualche misterioso film con prevendita i cui biglietti casualmente avevano.
Quando sono arrivati nel cinema c'erano già impiegati e conoscenti dei proprietari del cinema così da non far sospettare niente.
Il filmino sarebbe stato trasmesso dopo tre trailer normali.
Durante la visione dei primi, amici e parenti della coppia sono entrati e si sono seduti dietro di loro, mooolto silenziosamente.
Il film è iniziato e lei ci ha messo un pochino a capire. Sullo schermo due pupazzi hanno illustrato la loro storia ed alla fine "lui" si è inginocchiato e le ha offerto un anello di fidanzamento, si sono accese le luci e lui ha reiterato la proposta (che lei ha accettato, credo si sarebbe sparato se no...)
Qui il video
e qui la storia raccontata da lui
http://ceaserphotography.com/blog/archives/192
venerdì 17 dicembre 2010
giovedì 16 dicembre 2010
Il giornalismo obiettivo
Siccome l'obiettività assoluta non credo sia di questo mondo, un giornalista obiettivo non può esistere (ovviamente nello scrivere questo io sono assolutamente obiettiva).
Sta di fatto che io, quando ne ho tempo, leggo di preferenza articoli di giornali dichiaratamente faziosi, soprattutto quelli le cui idee e posizioni non mi appartengono, li leggo proprio per aiutarmi a "fare la tara" a quelli che mi stanno più simpatici.
Poi toccherebbe anche avviare il cervello e provare a ricavare un senso dai vari punti di vista, così da riuscire ad avere, io sì, una visione veramente obiettiva.
Che non esiste.
E quindi che leggo a fare?
Forse per potere dichiarare a tout le monde che l'obiettività non esiste e quindi ingenuo è chi se la aspetta.
Tranne che da me.
Sta di fatto che io, quando ne ho tempo, leggo di preferenza articoli di giornali dichiaratamente faziosi, soprattutto quelli le cui idee e posizioni non mi appartengono, li leggo proprio per aiutarmi a "fare la tara" a quelli che mi stanno più simpatici.
Poi toccherebbe anche avviare il cervello e provare a ricavare un senso dai vari punti di vista, così da riuscire ad avere, io sì, una visione veramente obiettiva.
Che non esiste.
E quindi che leggo a fare?
Forse per potere dichiarare a tout le monde che l'obiettività non esiste e quindi ingenuo è chi se la aspetta.
Tranne che da me.
Ingrandimento del seno a bassissimo costo
Occorrente: una giacca piuttosto attillata, una sciarpa piuttosto lunga.
Posizionare strategicamente (ed equamente) la parte eccedente della sciarpa piuttosto lunga, nella giacca piuttosto attillata. Se la giacca è provvista di una cintura, si riesce anche ad evitare l'effetto "seno alle ginocchia"
Posizionare strategicamente (ed equamente) la parte eccedente della sciarpa piuttosto lunga, nella giacca piuttosto attillata. Se la giacca è provvista di una cintura, si riesce anche ad evitare l'effetto "seno alle ginocchia"
lunedì 13 dicembre 2010
Dichiarazione di voto
Ho provato a farmi spiegare la logica per la quale dovrebbe essere accettabile che un politico cambi "casacca" durante una legislatura e la cosa non mi ha convinta minimamente.
Se cambi idea, o se ti rendi conto che lo schieramento di cui fai parte, in tutta coscienza (ok ok lasciamo perdere facili battute che accomunino coscienza e politica) non è (più?) nelle tue corde, va benissimo. Te ne vai. Ma del tutto te ne vai, non che io voto uno a sinistra e me lo ritrovo al centro o a destra o di qua o di la.
Che, poi, fosse davvero così poco male. M'hai fregato una volta, alla legislatura dopo io il voto non te lo do. Il guaio serio è che con l'attuale legge elettorale io non voto nessuno, voto un partito. Il partito decide chi andrà in parlamento e quindi io non ho nemmeno la possibilità di "punire" o non votare un politico che si sa essere uso a questi giochetti. Perché non è che se qualcuno, votato con chissà quale partito poi dovesse sentirsi in dovere di aderire al partito che io voterei, mi ispirerebbe tanta fiducia. Diciamo che quello sarebbe un punto decisamente negativo, da valutare poi l'operato della persona.
Ma queste sono chiacchiere futili, la possibilità di votare persone che io ritengo degne di rappresentarmi non ce l'ho e quindi io alle prossime elezioni avrò come criterio principale di scandagliare per bene la lista di gente che i vari partiti vogliono promuovere. Qualora ci siano dentro voltagabbana immorali (lo so, "morale" è un'altra di quelle parole che avrei dovuto ignorare, m'è scappata in un attimo di distrazione), visto che non posso evitare di dare il voto alla persona, non darò il voto all'intero partito.
Frega niente? E lo so, io sono solo una, ma sarebbe bello se si convincesse la gente che nella politica sì, ci dovrebbero essere MORALITA' e COSCIENZA. E pure un tantinello di ideali va, che siano diversi dal tenere il proprio culo ben coperto ed al caldo.
Se cambi idea, o se ti rendi conto che lo schieramento di cui fai parte, in tutta coscienza (ok ok lasciamo perdere facili battute che accomunino coscienza e politica) non è (più?) nelle tue corde, va benissimo. Te ne vai. Ma del tutto te ne vai, non che io voto uno a sinistra e me lo ritrovo al centro o a destra o di qua o di la.
Che, poi, fosse davvero così poco male. M'hai fregato una volta, alla legislatura dopo io il voto non te lo do. Il guaio serio è che con l'attuale legge elettorale io non voto nessuno, voto un partito. Il partito decide chi andrà in parlamento e quindi io non ho nemmeno la possibilità di "punire" o non votare un politico che si sa essere uso a questi giochetti. Perché non è che se qualcuno, votato con chissà quale partito poi dovesse sentirsi in dovere di aderire al partito che io voterei, mi ispirerebbe tanta fiducia. Diciamo che quello sarebbe un punto decisamente negativo, da valutare poi l'operato della persona.
Ma queste sono chiacchiere futili, la possibilità di votare persone che io ritengo degne di rappresentarmi non ce l'ho e quindi io alle prossime elezioni avrò come criterio principale di scandagliare per bene la lista di gente che i vari partiti vogliono promuovere. Qualora ci siano dentro voltagabbana immorali (lo so, "morale" è un'altra di quelle parole che avrei dovuto ignorare, m'è scappata in un attimo di distrazione), visto che non posso evitare di dare il voto alla persona, non darò il voto all'intero partito.
Frega niente? E lo so, io sono solo una, ma sarebbe bello se si convincesse la gente che nella politica sì, ci dovrebbero essere MORALITA' e COSCIENZA. E pure un tantinello di ideali va, che siano diversi dal tenere il proprio culo ben coperto ed al caldo.
venerdì 10 dicembre 2010
Proprio vero, non esiste il coming out. Il coming out è un concetto totalmente slegato dalla realtà. Esistono invece infiniti coming out, uno dopo l'altro, una piccola paura dopo l'altra e non finiscono mai. Non ci sarà modo di finirla a meno di non trasformarmi in una perfetta butch che, almeno dall'aspetto, potrebbe dare un qualche indizio preventivo.
Fino a quel momento esisterà sempre una persona nuova, un nuovo "ma vedi qualcuno? hai qualcuno?" ed il "no, vedo qualcuna, ho qualcuna" ed io ODIO arrossire, ma è più forte di me.
Bisognerebbe farlo solo d'estate, con una bella abbronzatura coprente, almeno eviterei di arrossire per l'imbarazzo di sapere che sto per arrossire.
Fino a quel momento esisterà sempre una persona nuova, un nuovo "ma vedi qualcuno? hai qualcuno?" ed il "no, vedo qualcuna, ho qualcuna" ed io ODIO arrossire, ma è più forte di me.
Bisognerebbe farlo solo d'estate, con una bella abbronzatura coprente, almeno eviterei di arrossire per l'imbarazzo di sapere che sto per arrossire.
giovedì 2 dicembre 2010
Vorrei. Non mi piace.
Vorrei essere conformista, vorrei una bella casetta del mulino bianco, con una bella famiglia del mulino bianco. Vorrei essere cattolica, credente e praticante, essere eterosessuale, tranquilla, accettare con sereno chinar del capo le ingiustizie della vita, sia quelle mie che quelle nelle vite altrui. Vorrei essere mite e remissiva, vorrei non trovarmi sempre contro qualcuno. Vorrei vivere in pace e senza problemi. Vorrei una vita tranquilla ed anche un po' noiosa, vorrei essere un po' Marion Cunningham, avere i capelli lunghi con lo chignon ed i vestiti anni 50, un marito brontolone ma tanto buono, una casetta piccina ma con tanto amore dentro. Vorrei che al mondo non esistessero altro che le famiglie del mulino bianco, che le ingiustizie fossero ingiustizie da ridere, che si risolvono nei venti minuti di una puntata. Vorrei che i dolori fossero dolori che fanno tenerezza e che in un paio di giorni il sole torna a splendere.
Non mi piace essere sempre contro, non mi piace essere noneterosessuale senza manco riuscire a definirmi lesbica. Essere un qualcosa di indefinito, in una terra di mezzo che non ha senso per nessuno tranne me, ed io non riesco a spiegarla. E non mi piace avere relazioni delle quali si parla ma forse no però non si sa perché poi potrebberononcapire. Ed in fondo i pettegolezzi mi rompono le scatole, i pissipissi dietro le spalle peggio ancora.
E non riesco a prendermela calma per le questioni del mondo ed anche se mi sembra sempre più spesso di fare le lotte contro i mulini a vento, non riesco ad esimermi, a frenare la lingua. Devo parlare, devo dire.
Mi angoscia l'indifferenza altrui più della cattiveria, vado avanti e non riesco a capacitarmi che tutto il resto del mondo non la veda come me, non si renda conto di quanto le parole feriscano gli altri, le discriminazioni facciano male a tutti. Non riesco ad accettare il fatto che ci siano sempre più neuroni atrofizzati in giro per il mondo, gente che non si interroga ma subisce passivamente.
Mi agito, blatero, scrivo, mi incazzo, mi faccio venire mal di stomaco, stress, lacrime a fior di pelle. Non mi arrendo e mi ripeto costantemente che sono stupida e che
Vorrei essere conformista, vorrei una bella casetta del mulino bianco, con una bella famiglia del mulino bianco. Vorrei essere cattolica, credente e praticante...
Non mi piace essere sempre contro, non mi piace essere noneterosessuale senza manco riuscire a definirmi lesbica. Essere un qualcosa di indefinito, in una terra di mezzo che non ha senso per nessuno tranne me, ed io non riesco a spiegarla. E non mi piace avere relazioni delle quali si parla ma forse no però non si sa perché poi potrebberononcapire. Ed in fondo i pettegolezzi mi rompono le scatole, i pissipissi dietro le spalle peggio ancora.
E non riesco a prendermela calma per le questioni del mondo ed anche se mi sembra sempre più spesso di fare le lotte contro i mulini a vento, non riesco ad esimermi, a frenare la lingua. Devo parlare, devo dire.
Mi angoscia l'indifferenza altrui più della cattiveria, vado avanti e non riesco a capacitarmi che tutto il resto del mondo non la veda come me, non si renda conto di quanto le parole feriscano gli altri, le discriminazioni facciano male a tutti. Non riesco ad accettare il fatto che ci siano sempre più neuroni atrofizzati in giro per il mondo, gente che non si interroga ma subisce passivamente.
Mi agito, blatero, scrivo, mi incazzo, mi faccio venire mal di stomaco, stress, lacrime a fior di pelle. Non mi arrendo e mi ripeto costantemente che sono stupida e che
Vorrei essere conformista, vorrei una bella casetta del mulino bianco, con una bella famiglia del mulino bianco. Vorrei essere cattolica, credente e praticante...
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