lunedì 13 dicembre 2010

Dichiarazione di voto

Ho provato a farmi spiegare la logica per la quale dovrebbe essere accettabile che un politico cambi "casacca" durante una legislatura e la cosa non mi ha convinta minimamente.
Se cambi idea, o se ti rendi conto che lo schieramento di cui fai parte, in tutta coscienza (ok ok lasciamo perdere facili battute che accomunino coscienza e politica) non è (più?) nelle tue corde, va benissimo. Te ne vai. Ma del tutto te ne vai, non che io voto uno a sinistra e me lo ritrovo al centro o a destra o di qua o di la.
Che, poi, fosse davvero così poco male. M'hai fregato una volta, alla legislatura dopo io il voto non te lo do. Il guaio serio è che con l'attuale legge elettorale io non voto nessuno, voto un partito. Il partito decide chi andrà in parlamento e quindi io non ho nemmeno la possibilità di "punire" o non votare un politico che si sa essere uso a questi giochetti. Perché non è che se qualcuno, votato con chissà quale partito poi dovesse sentirsi in dovere di aderire al partito che io voterei, mi ispirerebbe tanta fiducia. Diciamo che quello sarebbe un punto decisamente negativo, da valutare poi l'operato della persona.
Ma queste sono chiacchiere futili, la possibilità di votare persone che io ritengo degne di rappresentarmi non ce l'ho e quindi io alle prossime elezioni avrò come criterio principale di scandagliare per bene la lista di gente che i vari partiti vogliono promuovere. Qualora ci siano dentro voltagabbana immorali (lo so, "morale" è un'altra di quelle parole che avrei dovuto ignorare, m'è scappata in un attimo di distrazione), visto che non posso evitare di dare il voto alla persona, non darò il voto all'intero partito.
Frega niente? E lo so, io sono solo una, ma sarebbe bello se si convincesse la gente che nella politica sì, ci dovrebbero essere MORALITA' e COSCIENZA. E pure un tantinello di ideali va, che siano diversi dal tenere il proprio culo ben coperto ed al caldo.

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